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Fiat, l’appello dei parroci di Termini Imerese: andate e scioperate con gli operai.
Airaudo: non vanno lasciati soli



 

 

Con una lettera ai fedeli, i sacerdoti hanno chiamato a raccolta la comunità cittadina per lo sciopero generale in programma giovedì 13 febbraio: “Vi chiediamo di partecipare e di far partecipare le persone che incontrerete, certi che il Signore non delude le speranze del popolo che lo invoca con fiducia”.
I lavoratori dello stabilimento sono coperti dalla cassa integrazione fino a giugno ma dopo questo termine il loro destino è ancora incerto. Così i parroci hanno scritto un comunicato rivolto “a tutti gli uomini di buona volontà” per partecipare alla mobilitazione: “Abbiamo ascoltato i bisogni di donne e uomini delle nostre comunità, che ormai giunti allo stremo, danno segni evidenti e inquietanti di sofferenza, la quale in questi ultimi giorni è diventata sempre più ingovernabile”.

Nel comunicato si ricordano e si condividono anche le ragioni della protesta: “Il giorno dopo la manifestazione si svolgerà un incontro a Roma al ministero dello Sviluppo economico che potrebbe essere decisivo per la risoluzione della vicenda Fiat, madre del progressivo dissesto economico della nostra zona: ormai si è alla vigilia del licenziamento dei 1 mille e duecento operai. “Noi cristiani, siamo chiamati ad agire, ad operare per il bene nostro e dei nostri figli. E’ in gioco il futuro dei nostri paesi, delle nostre famiglie. Non possiamo e non dobbiamo rimanere immobili, senza lavoro non c’è futuro”.

Un nuovo tavolo tra governo e sindacati è previsto per il 14 febbraio a Roma che potrebbe essere decisivo per la risoluzione della vicenda Fiat quando  ormai si è alla vigilia del licenziamento dei 1200 operai.nell’appelo dei parroci si legge: “La crisi che attanaglia il nostro comprensorio è diventata sempre più grave noi cristiani, siamo chiamati ad agire, ad operare per il bene nostro e dei nostri figli. E’ in gioco il futuro dei nostri paesi, delle nostre famiglie. Non possiamo e non dobbiamo rimanere immobili, senza lavoro non c’è futuro”.

Alla manifestazione organizzata da Fim Fiom e Uilm, parteciperanno artigiani, commercianti, imprenditori.  Si annuncia una manifestazione imponente, come nel 2002 quando interi paesi si fermarono a sostegno della Fiat e degli operai. Hanno dato la loro adesione anche il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari (Ncd), il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, il presidente dell’Anci Sicilia e sindaco di Palermo Leoluca Orlando e numerosi parlamentari nazionali e regionali. A chiudere il comizio a conclusione della mobilitazione, organizzata alla vigilia del vertice al Mise in programma venerdì (ore 15), sarà il leader della Fiom, Maurizio Landini.