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Airaudo scioglie la riserva "Sarò candidato sindaco Puntiamo a vincere Nessun apparentamento"

«NON sono un nuovo piccolo Cesare, mi candido per creare un'alternativa a sinistra perchè il centrosinistra si è esaurito». Così l'ex sindacalista Giorgio Airaudo, ora responsabile lavoro di Sinistra Italiana, ha detto «sì» alla candidatura a sindaco alle comunali 2016. «Era necessario fare una lista alternativa, perché una storia si è esaurita, non si vive di ricordi, ma di proposte e soluzioni. Non c'è bisogno di conservare il governo della città in termini museali». Airaudo è convinto di vincere al primo turno e «se non sarà così dediceremo insieme cosa fare dopo». Sui patti segreti e l'alleanza con il Movimento 5 Stelle, «su cui non ho pregiudizi perchè un torinese su cinque lo ha votato», taglia corto: «L'alleanza non è disponibile, noi corriamo una partita autonoma da tutti, anche da quelli che ci propongono il vicesindaco (come i Moderati, ndr). Siamo autonomi a chi pensa a scambi preventivi». Airaudo ricorda, a pochi giorni dalla scomparsa, «un uomo di sinistra» come il sociologo Luciano Gallino e dà appuntamento ai torinesi il 19 e 20 dicembre, quando si discuterà di idee e programma. Una due giorni stile human factor. Da subito partiranno gli incontri, a piccoli gruppi. «Voglio parlare con cinque persone alla volta, migliaia e migliaia di incontri - dice il candidato alla base riunita al La Vetreria - sarete voi a dirmi dove andare, con chi parlare, a organizzare appuntamenti con la parrucchiera, il ferramenta, sulla panchina ai giardini o con i soci della bocciofila. Dobbiamo rompere la solitudine che aleggia in città».