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  lettera A

ACQUA

L'Acqua è un elemento essenziale per la vita, rappresenta il principale costituente de gli organismi viventi e una risorsa limitata e strategica in grado di condizionare lo sviluppo socio-economico delle popolazioni. L'idrosfera, ovvero il totale delle acque presenti sul nostro pianeta, costituisce il 70% della superficie terrestre. Il 97,4% è presente sotto forma di acqua salata, mentre soltanto il 2,6% è rappresentato da acque dolci. Di queste, una piccolissima percentuale (0.6%) è disponibile allo stato liquido; la restante parte è inaccessibile in quanto si trova accumulata sotto forma di ghiaccio. Le acque superficiali (laghi e fiumi) coprono soltanto lo 0,014% del totale delle acque dolci; la quantità maggiore di acqua dolce si trova invece nel sottosuolo (acque sotterraneee).
L'acqua è utilizzata dall'uomo per una varietà di usi: a scopo potabile e igienico-sanitario, nei processi industriali, per irrigazione in agricoltura, per la produzione di energia, per usi ricreativi e sportivi. Negli ultimi anni è andato sempre più aumentando il fabbisogno idrico complessivo, determinando un eccessivo sfruttamento delle risorse idriche. D'altra parte, si registrano fe nomeni preoccupanti di inquinamento idrico che provocano un degrado della risorsa e degli ecosistemi acquatici. Una politica di tutela della risorsa idrica che sia coerente con la prospettiva di sviluppo sostenibile è volta ad incentivare, sul piano quantitativo, un uso razionale e sosteni bile della risorsa, contenendo gli sprechi e gli usi impropri attraverso il risparmio ed il riutilizzo, mentre sul piano qualitativo s'impegna nella prevenzione e riduzione dell'inquinamento, salvaguardando i corpi idrici recettori e la loro capacità autodepurativa

ACQUE MARINE E COSTIERE

La fascia costiera rappresenta un'area di particolare importanza dal punto di vista ecologico e, al tempo stesso, di particolare sensibilità; sulle coste si concentrano infatti insediamenti civili e produttivi che esercitano forti pressioni sulle risorse ambientali, prima tra tutte la risorsa idrica. Da un lato gli scarichi derivanti dalle attività urbane, se non adeguatamente trattati, contribuiscono al degrado della qualita' delle acque marine e possono provocare fenomeni di eutrofizzazione lungo la costa; d'altra parte, fonti di inquinamento puntuale e diffuso sono rappresentate dai processi industriali e dalle attività agricole, che immettono nell'ambiente numerose sostanze dannose per l'ecosistema marino e per la vita delle specie acquatiche. A ciò si aggiunge la pressione ambientale esercitata dalle presenze turistiche, spesso molto consistenti e concentrate in periodi limitati nell'arco dell'anno. Il turismo balneare implica infatti un maggior consumo di risorse idriche ed energetiche, una elevata produzione di rifiuti e reflui urbani, un aumento del traffico marittimo. All'interno delle acque marine è possibile distinguere le acque di balneazione, comprese all'interno di una fascia ristretta a pochi metri dalla battigia, e le acque costiere, fino a 3000 metri dalla riva. Controlli periodici assicurano il monitoraggio dello stato di salute delle acque, accertando da un lato l'idoneità alla balneazione, sulla base delle condizioni igienico-sanitarie, e dall'altro l'entità dei carichi inquinanti presenti

ACQUE SOTTERRANEE

Le acque sotterranee, dette anche acque di falda, sono le acque che si trovano al di sotto della superficie terrestre dove si accumulano all'interno di strati di sedimenti permeabili. Esse costituiscono la principale riserva di acqua potabile; in Toscana, ad esempio, ben il 73% dell'acqua complessivamente prelevata a scopo di potabilizzazione proviene dal sottosuolo, mentre il 27% deriva da corpi idrici superficiali.
Le acque sotterranee sono raggiungibili attraverso pozzi e sorgenti; esse vengono prelevate per essere impiegate a scopo civile, industriale e irriguo.
L'eccessivo utilizzo delle acque sotterranee può dar luogo a problemi di sovrasfruttamento della falda qualora il prelievo idrico non venga reintegrato dalla ricarica naturale garantita dalle piogge. Ciò può produrre depressioni nel livello piezometrico, originando un abbassamento del livello del suolo e fenomeni di salinizzazione nelle zone costiere. Anche l'impermeabilizzazione del suolo, ad opera di un'eccessiva urbanizzazione, può contribuire ad una riduzione della risorsa, impedendo l'infiltrazione delle acque nella falda.
Oltre ai problemi legati ad un eccessivo prelievo, le acque sotterranee sono minacciate dalla contaminazione di sostanze inquinanti (quali pesticidi e concimi chimici, composti di origine industriale, rifiuti). Tali sostanze raggiungono la falda direttamente, o, indirettamente, si depositano dapprima sul suolo e, da qui, trasportate dalle acque di infiltrazione, penetrano fino alla falda.
Le sorgenti di contaminazione possono essere puntuali (ad esempio scarichi industriali, discariche abusive, etc.) o diffuse, ovvero prive di una localizzazione precisa, e legate agli insediamenti urbani, all'allevamento, all'agricoltura, alle attività industriali presenti sul territorio.
L'inquinamento delle acque di falda è particolarmente problematico a causa dei tempi molto lunghi necessari per il ricambio idrico; da ciò la particolare difficoltà di disinquinamento e bonifica e la necessità di concentrare gli forzi in attività di prevenzione del danno ambientale. La vulnerabilità della singola falda dipende sia dalla pressione antropica che insiste sulla falda, sia dalle caratteristiche naturali della falda stessa. La vulnerabilità è maggiore per le falde intensamente sfruttate, quelle situate a basse profondità, quelle attraversate da corsi d'acqua inquinati

ACQUE SUPERFICIALI

Le acque superficiali comprendono i corsi d'acqua, i laghi e le zone umide; esse rappresentano una piccola percentuale sul totale delle acque presenti sul nostro territorio.
I laghi sono tra i corpi idrici superficiali più delicati dal punto di vista ecologico in quanto presentano uno scarso e/o lento ricambio idrico; di conseguenza, risultano più vulnerabili di fronte a problemi di inquinamento e sono facilmente soggetti a fenomeni di eutrofizzazione.
Le problematiche ambientali relative alle acque superficiali si ricollegano da un lato alle varie forme di inquinamento di origine domestica, agricola e industriale, in grado di contaminare i corpi idrici, talvolta in maniera irreversibile; dall'altro lato agli eccessivi prelievi e consumi che pregiudicano la rinnovabilità della risorsa, impedendone un utilizzo sostenibile. Problemi qualitativi e quantitativi sono peraltro strettamente collegati, in quanto la quantità della risorsa idrica può influenzarne anche la qualità.

ALTA VELOCITA'

Si indicano con il termine Alta Velocita' le linee ferroviareie, generalmente di nuova realizzazione, capaci di sostenere velocita' superiori ai 250 km.

AGENDA 21

Agenda 21 nasce come un documento d'intenti e obiettivi programmatici per il XXI secolo, sottoscritto da 178 paesi, che sintetizza le azioni specifiche e le strategie per l'ambiente, l'economia e la società. Agenda 21 prescrive che, per affrontare ogni questione, sia adottato un processo che esamini i diversi aspetti del problema, che prenda decisioni chiare sulle priorità fissate e definisca finalità e traguardi da raggiungere. Tale documento riconosce un ruolo fondamentale alle comunità locali nell'attuazione delle politiche di sostenibilità. L'Agenda 21 locale è un processo partecipato che coinvolge tutti i portatori d'interesse presenti sul territorio (stakeholders), che nasce da una scelta volontaria e partecipata attraverso la quale esplicitare, condividere e quindi tradurre in strategie comuni gli obiettivi di sostenibilità.

 

AREE ARTIFICIALI

Il territorio di una regione, di una nazione e di un continente ha varie classificazioni di “uso”: può essere un territorio “naturale”, ad esempio una zona di montagna coperta da foreste, oppure un'area paludosa, o ancora un'area destinata all'agricoltura, all'estrazione di minerali e materiale da costruzione o, infine, un territorio urbanizzato, su cui sono state costruite città, industrie, strade e ferrovie. Allo scopo di classificare le forme di uso del suolo l'Unione Europea ha lanciato a metà anni '90 un progetto chiamato “Corine Land Cover” con il quale, attraverso studi di immagini satellitari, si è cercato di catalogare a livello continentale l'uso del suolo individuando 8 classi: aree urbanizzate, aree industriali, aree estrattive, aree verdi artificiali, aree agricole, territori boscati, zone umide e corpi idrici.

 

ACQUE REFLUE

Le acque reflue consistono nelle acque di scarico risultanti da attività domestiche o industriali. Prima di essere reimmesse nell'ambiente esterno, le acque reflue devono essere soggette a trattamento depurativo (v. depurazione delle acque) al fine di restituire loro le caratteristiche di qualità ambientale che sono venute meno in seguito all'utilizzo. Di fronte all'esigenza di una razionalizzazione nell'uso della risorsa idrica, in modo da evitarne gli sprechi, promuoverne il risparmio ed il riutilizzo, una soluzione efficace è rappresentata dal riutilizzo di acque reflue depurate, reso possibile per vari scopi: per uso irriguo ed agricolo, per uso industriale, per impieghi urbani che non richiedono acqua potabile. Ciò consente di evitare di utilizzare risorse di ottima qualità laddove ciò non sia necessario e permette inoltre di ottenere un vantaggio economico, in quanto il costo del riutilizzo è minore di quello dello smaltimento.

 

ATO

La gestione unitaria per Ambiti Territoriali Ottimali comporta un governo sovracomunale dei servizi pubblici urbani (rifiuti e acque) necessario alla realizzazione di una moderna ed efficace politica ambientale. La riforma introdotta nel 1997 dal Decreto Ronchi, in materia di rifiuti, ha previsto l'attuazione di Ambiti Territoriali Ottimali allo scopo di assicurare una più corretta gestione dei rifiuti finalizzata alla prevenzione, al recupero, al riciclo e allo smaltimento dei rifiuti stessi. Per quanto riguarda la gestione dei servizi idrici, la nascita formale degli ATO, prevista dalla legge Galli 36/94, ha modificato l'organizzazione dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione delle acque che in precedenza gestivano le singole amministrazioni comunali, in modo autonomo e separato fra loro. Compito dell'Ambito Territoriale Ottimale, infatti, è oggi quello di riordinare il ciclo delle acque, dal prelievo, alla raccolta, alla depurazione. In Toscana, gli ATO rifiuti istituiti dalla L.R. 25/98 sono 10, mentre gli ATO relativi alla gestione delle risorse idriche, individuati sulla base dei bacini idrografici presenti nella Regione, risultano 6 come viene indicato nella L.R. 81/95.

 

 

 

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  lettera B

BALLA ECOLOGICA

La balla ecologica detta anche ecoballa o CDR, è un cubo composto dai resti non riciclabili dei rifiuti solidi urbani (i nostri rifiuti). Dopo aver selezionato la frazione umida e la frazione riciclabile (carta, vetro, plastica, ecc.) ed eventuali rifiuti pericolosi per la combustione, il rimanente viene trattato (essiccato e triturato) ed "imballato" per essere trasportato agli inceneritori. Si noti l'importanza della raccolta differenziata: quanto maggiore sarà  la sua incidenza, tanto minore sarà  l'utilizzo del CDR.

BACINO IDROGRAFICO

Parte di territorio, delimitata da spartiacque morfologici, all'interno della quale si raccolgono le acque di precipitazione, che confluiscono verso un unico corpo idrico (che può essere un fiume, un lago, il mare). Il bacino idrografico costituisce l'ambito di riferimento delle politiche pubbliche in materia di acque e di difesa del suolo. I bacini presenti sul territorio nazionale sono individuati dalla L. 183/89, che li classifica distinguendoli in bacini nazionali, interregionali e regionali. In Toscana sono presenti tre bacini d'interesse regionale (Toscana Nord, Toscana Costa e Ombrone), tre bacini d'interesse nazionale (Arno, Po e Tevere), cinque bacini d'interesse interregionale (Magra, Fiora, Reno, Marecchia e Lamone) ed il bacino del fiume Serchio, classificato tra i bacini pilota (bacini dove si riscontrano particolari condizioni di dissesto idrogeologico, rischio sismico e inquinamento delle acque.

BIODIVERSITA'

 Il termine biodiversità è utilizzato per descrivere la varietà di specie animali e vegetali che vivono in un determinato ambiente. Essa è il risultato dell'evoluzione su periodi durati milioni di anni ed è possibile analizzarla in base a tre livelli d'indagine: il livello genetico, quello specifico e quello ecosistemico. All'interno della stessa specie infatti vi sono individui diversi per altezza, struttura, colore degli occhi e dei peli, così come vi sono innumerevoli specie animali e vegetali che possono popolare lo stesso ecosistema ed ancora molti tipi di ambienti diversi che caratterizzano una stessa regione, provincia o comune. I sistemi ecologici possono essere visti come un meccanismo complesso, una scatola nera in cui si ha l'ingresso di energia solare e materiale inorganico e l'uscita di ossigeno e di materia organica sia in termini di biomassa sia di sostanze di rifiuto. Questo meccanismo funziona attraverso una molteplicità di attori (le diverse specie animali e vegetali), ognuno per la propria parte. Se qualcuno di questi attori o gruppi di essi entra in crisi, il meccanismo complessivo funziona lo stesso poiché esiste qualche altro gruppo che è pronto a occupare quella funzione. Ecco perché i sistemi ecologici sono detti sistemi complessi in equilibrio dinamico. La complessità è quindi legata strettamente al buon funzionamento poiché in un sistema semplificato è possibile che non vi sia nessuno pronto a rimpiazzare l'attore in crisi e quindi che vi sia un intoppo nel funzionamento complessivo del meccanismo. La conservazione della biodiversità è quindi fondamentale perché essa è collegata all'essenza stessa della vita sulla Terra: un ambiente banale, semplificato, è anche un ambiente più facilmente attaccabile da epidemie, parassiti, nonché meno redditizio in termini di cibo ed altre sostanze utili. Gli ambienti semplificati, quali ad esempio le coltivazioni intensive, sono mantenute solo a prezzo di grosse introduzioni di fitofarmaci, proprio perché sono ambienti semplici e quindi un parassita ha gioco facile nell'infestazione di un'intera coltivazione fatta da individui tutti molto simili, anche dal punto di vista genetico. Viceversa un ambiente più articolato e complesso costituirà naturalmente una barriera alla diffusione di epidemie ed infestazioni, magari rendendo meno in termini di produttività ma necessitando anche di meno input chimici esterni. La conservazione della biodiversità appare quindi strettamente legata alla conservazione della nostra specie, cioè di quella che più di tutte le altre ha la responsabilità di provocarne la riduzione. La Convenzione di Rio de Janeiro del 1992 ha individuato nella biodiversità e nella sua protezione e conservazione uno degli aspetti principali per la strategia generale verso uno sviluppo che salvaguardi il patrimonio naturale anche per le generazioni future.

 

BIOEDILIZIA

La bioedilizia (o edilizia sostenibile) consiste nell'adottare tecnologie e materiali che, complessivamente, tendono a provocare un minore uso di risorse naturali. Gli elementi costruttivi e costitutivi di un edificio costruito secondo criteri di bioedilizia vanno considerati nel loro intero ciclo di vita, ovvero a partire dalla fase di estrazione della materia prima fino alla sua dismissione, considerando le implicazioni legate alla produzione, al trasporto e allo smaltimento. L'edilizia sostenibile propone una visione alternativa del progetto che, attraverso la scelta consapevole di modelli insediativi, tecnologie, materiali e stili di vita non alteranti mirano al benessere psicofisico dei cittadini e al rispetto dell'ambiente attraverso scelte che tendono ad instaurare una migliore relazione con l'ambiente esterno e al recupero di rapporti sociali. Le scelte progettuali devono quindi trovare una giusta combinazione fra orientamento dell'edificio, caratteristiche morfologiche-dimensionali, distributive e tecnologiche, permettendo il corretto rapporto con il suolo, l' acqua e il verde, oltre all'analisi degli aspetti storici, insediativi e tipologici del sito che fornisce le priorità per la salvaguardia anche culturale delle popolazioni. In Toscana si segnalano le esperienze positive del comune di Empoli, che sta costruendo una scuola seguendo i principi della bioedilizia, e del comune di Calenzano, che ha recentemente pubblicato delle linee guida su questo tema.

 

BIOGAS

I rifiuti conferiti in discarica possono essere fonte di energia. Con un particolare sistema di condutture, di cui dovrebbero essere dotate tutte le discariche, è infatti possibile convogliare e raccogliere il gas metano, prodotto dalla naturale decomposizione dei rifiuti, in appositi impianti, in modo da poterlo recuperare per fini energetici. Il biogas raccolto contiene una percentuale di metano, variabile in funzione della tipologia dei rifiuti, e recuperarlo senza lasciarlo disperdere in atmosfera significa pertanto anche evitare che tale gas contribuisca ad incrementare l'effetto serra.

 

BIOMONITORAGGIO

Il biomonitoraggio nasce dall'esigenza di mettere in relazione diretta la presenza degli inquinanti con lo “stato di salute” di certi organismi che hanno le caratteristiche adatte per poter esser utilizzate come bioindicatori. Questo metodo presenta diversi vantaggi, specie in riferimento al quadro conoscitivo degli ecosistemi urbani e territoriali: si possono avere dati sugli effetti prodotti da fenomeni protratti per lunghi periodi, inoltre in genere i bioindicatori sono sensibili agli effetti sinergici prodotti da diversi tipi di inquinanti e non solo ad uno di essi; si comportano insomma come vere e proprie centraline permanenti naturali, dando informazioni sugli effetti degli ambienti inquinati su un organismo vivente e sulla qualità complessiva dell'ambiente. Con questo tipo di monitoraggio infatti possiamo sapere se un determinato ambiente o una determinata matrice ambientale in quel determinato luogo è qualitativamente in buono o cattivo stato, osservando lo stato di salute dell'organismo scelto come bioindicatore.

 

BREFS

BREFs sono i documenti di riferimento per le BAT, riferiti a ciascun settore di attività. Il Bref propone tecniche e tecnologie, principi di progettazione e linee guida per lo sviluppo sostenibile, tenendo in considerazione la salvaguardia dell'ambiente e cercando contemporaneamente le strategie attuabili per i diversi settori industriali, senza ridurre la competitività a livello economico. L'obiettivo di questo documento è quello di creare un scambio di informazioni tra gli stati membri.

 

BUCO DELL'OZONO

Nel 1985 un gruppo di scienziati ha pubblicato i risultati di una serie di misurazioni, effettuate su scala ventennale, sull'atmosfera che sovrasta l'Antartide. Gli studi erano basati essenzialmente sulla valutazione dello strato di ozono stratosferico, cioè di quella parte dell'atmosfera terrestre in cui si rileva la massima concentrazione di questo gas (ozonosfera), che rappresenta una parte della stratosfera, da circa 15 a 50 km di altezza. La quantità di ozono presente è in realtà molto piccola, tanto che portata a livello del suolo, ad una pressione maggiore rispetto a quella stratosferica, lo strato si ridurrebbe ad uno spessore massimo di qualche centimetro. Eppure ha un'importanza fondamentale per il mantenimento della vita sulla terra, poiché assorbe una parte delle radiazioni UV provenienti dal sole, che sarebbero altrimenti dannose per il DNA, fino ad indurre mutazioni pericolose, bloccare o ridurre il processo fotosintetico, causare diminuzione dei raccolti, fino a giungere ad uno scompenso degli ecosistemi oceanici.

 

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  lettera C

CAR POOLING

Il car pooling è una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con l'obiettivo di ridurre i costi del trasporto e di contribuire alla riduzione dell'inquinamento. Uno degli ambiti di intervento della mobilita' sostenibile: una o più persone mettono a disposizione la propria automobile mentre gli altri contribuiscono economicamente a coprire parte delle spese sostenute dai proprietari del mezzo utilizzato.

 

COMBUSTIBILI FOSSILI

La maggior parte dell'energia oggi utilizzata è ottenuta da combustibili fossili (petrolio, gas naturale, carbone). Si tratta di fonti energetiche destinate in periodi più o meno lunghi ad esaurirsi e che vengono trasformate, dopo vari processi di conversione, principalmente in energia elettrica. Il petrolio, costituito da una miscela di idrocarburi, è indubbiamente il principale combustibile fossile liquido. La sua formazione è molto lunga perché dovuta alla naturale e lenta decomposizione di organismi animali e vegetali, al di sotto dei fondali marini, in antiche ere geologiche. Lo sfruttamento di tale risorsa è, al contrario, molto rapido, tanto da far considerare questa fonte, al pari degli altri combustibili fossili, non rinnovabile.

CAVE E MINIERE

 

Le cave, cioè i siti dove viene estratto materiale inerte per costruzioni e per l'industria quale pietre, sabbie, marmo o pietra ornamentale, e le miniere, ovvero i siti in cui si estraggono minerali, devono essere sottoposte ad un monitoraggio continuo in quanto possono causare profonde modificazioni sugli ecosistemi e sul paesaggio. Gli impatti sugli ecosistemi sono imputabili sia alle tecniche estrattive, si pensi ad esempio alle acque di scarico che derivano dalle lavorazioni minerarie (estrazione, frantumazione, raffinazione e deposito temporaneo dei minerali) che spesso presentano forte acidità, presenza di metalli pesanti in relazione alla composizione delle rocce estratte e alle tecniche d'estrazione. Gli impatti sul paesaggio sono evidenti nelle cave e nelle miniere a cielo aperto. Esse rappresentano certamente vistose modificazioni, sia nel momento dell'apertura sia nella gestione, e necessitano di importanti opere di recupero naturalistico e paesaggistico al momento della loro chiusura.

COMPOSTAGGIO

Mediante il processo di compostaggio, i residui organici dei rifiuti urbani (animali e vegetali) selezionati dalla raccolta differenziata, i fanghi provenienti dalla depurazione civile, gli scarti vegetali del settore vivaistico, agro-alimentare e delle aree verdi, possono essere recuperati per produrre compost. Il compost è un ammendante del terreno, una sostanza concimante la cui composizione risulta simile all'humus, e per questo trova largo impiego in agricoltura. Si ottiene tramite un processo biologico che consiste nella decomposizione aerobica (in presenza di ossigeno) dei composti organici, ovvero degli scarti animali e vegetali. I tempi di compostaggio possono essere variabili a seconda dell'effetto concimante che si desidera ottenere dal prodotto. Il compost viene infatti classificato in fresco (2-4 mesi maturazione); pronto (5-8 mesi di maturazione); maturo (fino ai 24 mesi di maturazione). Il fertilizzante così ottenuto, grazie al processo di compostaggio, risulta un ottimo ammendante del terreno, in particolare per tutti quei terreni carenti di sostanza organica. In Italia, gli impianti di compostaggio sono 30 e producono annualmente circa 300 mila tonnellate di compost, originato dal trattamento di circa 1 milione e mezzo di tonnellate di rifiuti. Attualmente in Toscana, risultano in attività 13 impianti destinati al recupero tramite compostaggio dei rifiuti organici, raccolti in forma differenziata, per la produzione di compost di qualità.

 

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  lettera D

DESERTIFICAZIONE

Per desertificazione si intende un processo di degradazione del territorio o di un'area geografica i cui effetti possono dipendere da naturali variazioni climatiche o dalle attività  umane incontrollate. Un suolo viene definito desertificato quando registra una presenza di sostanza organica inferiore all'1%; viene definito in via di desertificazione quando la presenza organica è inferiore al 2%. La desertificazione è ormai riconosciuta come un vero e proprio problema economico e sociale, oltre che ambientale, poichè intacca la fertilità  del suolo e quindi la capacità  di un territorio di produrre beni e servizi .

 

DISCARICA

Costituisce il sistema più tradizionale e diffuso per lo smaltimento dei rifiuti, anche se si stanno affermando con successo nuove tecnologie di smaltimento a minor impatto sull'ambiente (termovalorizzazione, compostaggio, raccolta differenziata, riciclaggio). Una corretta strategia di gestione dei rifiuti dovrebbe infatti prevedere il ricorso alla discarica solo in via complementare ai nuovi e più sostenibili metodi di smaltimento.

DEPOSIZIONI ACIDE

Con l'espressione deposizioni acide si intende generalmente il processo di ricaduta dall'atmosfera di particelle, gas e precipitazioni acide. Se il fenomeno di deposizione acida avviene sotto forma di precipitazioni (piogge, neve, nebbie, rugiade, ecc.) si parla di deposizione umida, in caso contrario si tratta di una deposizione secca. Solitamente l'opinione pubblica fa invece coincidere il termine piogge acide con il fenomeno della deposizione acida umida. Le piogge acide sono causate essenzialmente dagli ossidi di zolfo (SOx) e, in parte minore, dagli ossidi d'azoto (NOx), presenti in atmosfera sia per cause naturali che per effetto delle attività umane.

 

 

 

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  lettera E

ECOLABEL

Il Comitato Ecolabel-Ecoaudit, istituito con il DM 413/95, è l'organismo competente italiano per l'esecuzione dei compiti previsti dal Regolamento del Consiglio (CEE) n.880/92 istitutivo dell'Ecolabel. Il Comitato è articolato in due Sezioni (Ecolabel ed Emas), che, in autonomia, svolgono i compiti previsti dai regolamenti comunitari. E' composto da rappresentanti dei Ministeri dell'Ambiente, dell'Industria, della Sanità e del Tesoro, che restano in carica tre anni; si avvale del supporto tecnico dell'ANPA per lo svolgimento delle istruttorie tecniche relative alla concessione del marchio Ecolabel e all'adesione al sistema EMAS.

 

ECOSISTEMA

L'ecosistema è l'unità funzionale di base in ecologia, così come la cellula lo è in citologia, il tessuto in istologia e l'organo in anatomia. Gli organismi viventi (comunità biotica) ed il loro ambiente non vivente (abiotico) sono legati tra loro e danno luogo ad una interazione reciproca. Un sistema ecologico rappresenta quindi un'unità che include tutti gli organismi che vivono insieme in una determinata area e che interagiscono con l'ambiente fisico e chimico, influenzando la composizione di quest'ultimo in seguito alla produzione di sostanze (ad esempio di decomposizione) ed ai cicli di materiale ed energia tra la componente biotica ed abiotica.

 

ENERGIA

Dal greco energheia, la parola energia significa attività, forza, vigore. Nel linguaggio scientifico, l'energia è definita come la capacità di un sistema di compiere un lavoro, risultando dunque fondamentale allo svolgimento di qualsiasi attività allo sviluppo e al mantenimento della vita sulla Terra. L'insieme di tutte le attività che gli uomini svolgono quotidianamente richiede un enorme dispendio energetico al punto che oggi la produzione di energia costituisce un problema di carattere socio-economico, ma anche ambientale. Fino a qualche anno fa si misurava il benessere di una nazione a partire dai suoi consumi di energia: più elettricità, maggiore qualità della vita. Ma ora sappiamo che l'energia costituisce anche un problema ambientale. Il solo settore energetico è responsabile infatti, per oltre il 70%, degli effetti che determinano cambiamenti climatici ed inquinamento atmosferico.

 

 

 

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  lettera F

FAUNA E FLORA

La fauna è la descrizione degli animali, la flora quella delle piante. Il termine scientifico corrispondente è biota.

 

FITODEPURAZIONE

Complesso dei trattamenti meccanici, chimici, fisici e biologici cui viene sottoposta un'acqua inquinata (acqua reflua) per eliminare o ridurre a livelli compatibili con gli usi di destinazione delle acque le sostanze inquinanti presenti. Una volta sottoposta a depurazione, l'acqua viene immessa nella rete fognaria o riversata in un corpo idrico recettore (che può essere un fiume, un lago, il mare o un corpo idrico sotterraneo). L' acqua ha una capacità naturale di autodepurazione, grazie alla presenza di microorganismi (alghe, funghi, protozoi, batteri) che contribuiscono al mantenimento degli equilibri ecologici della risorsa, utilizzando l'ossigeno disciolto nell'acqua per ossidare e degradare le sostanze inquinanti; tuttavia, in condizioni di scarso ricambio idrico o a causa della presenza eccessiva di sostanze organiche, tale processo può essere inibito o rallentato.

 

FISCALITA AMBIENTALE

La fiscalità ambientale è un efficace strumento per orientare le scelte di produzione e di consumo e per migliorare le prestazioni ambientali e la competitività delle aziende. Essa incoraggia, attraverso agevolazioni fiscali e incentivi, le imprese che adottano buone pratiche ambientali e migliorano le proprie prestazioni promovendo l'innovazione e lo sviluppo tecnologico, mentre disincentiva, con una tassazione più incisiva, le produzioni inquinanti e i comportamenti non sostenibili. Si ricerca, cioè, la compatibilità fra la tutela degli equilibri ecologici e gli obiettivi di crescita economica tramite l'applicazione del principio “chi inquina paga”, che permette di imputare i costi dell'inquinamento al soggetto responsabile. I primi esempi di fiscalità ambientale in Toscana sono la riduzione dell'aliquota Irap per incentivare le aziende che adottano i sistemi di gestione ambientale EMAS e ISO 14001, e la tassazione regionale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani.

 

FERTILIZZANTI

I fertilizzanti sono sostanze naturali (organiche) o sintetiche (chimiche) che vengono somministrate al terreno agrario per arricchirlo degli elementi nutritivi (principalmente azoto, fosforo e potassio) necessari alla crescita, allo sviluppo e al miglioramento delle specie vegetali coltivate. Essi comprendono i concimi, gli ammendanti (tra cui il letame, la torba, il compost ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti) e i correttivi (ad esempio, la calce). Nel secolo scorso, con lo sviluppo dell'industria chimica, si è assistito ad un'enorme diffusione del ricorso ai concimi di sintesi, in grado di incrementare notevolmente la produttività delle colture, esercitando tuttavia al tempo stesso un rilevante impatto sulle risorse ambientali.

 

 

 

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  lettera G

GASSIFICATORE

Un gassificatore è un impianto che ricava, da alcuni tipi di rifiuti, combustibili gassosi che utilizza per produrre energia.
La tecnologia dei gassificatori sfrutta la dissociazione molecolare, detta pirolisi, che avviene a temperature molto più basse rispetto all'inceneritore (400° contro i 1.000°), con conseguente minor rilascio di polveri sottili nell'ambiente. Da sottolineare anche la minore produzione di ceneri di scarto, ben 10 volte inferiore a quella di un inceneritore. Costituiscono una valida alternativa agli inceneritori oltre a rappresentare una soluzione più economica. 

 

 

 

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  lettera I

IDROGENO

L'idrogeno (simbolo chimico H) è un gas incolore, inodore ed altamente infiammabile. E' presente in qualunque organismo vivente o composto organico ed ha un ruolo vitale nel fornire energia all'universo. E' l'elemento più abbondante dell'universo. Questo non significa che sia facile ottenerlo, anzi sulla terra è quasi inesistente se non all'interno di organismi o, per esempio, nell'acqua (in una percentuale dell'11,19%), e di conseguenza il suo utilizzo è ancora molto limitato.

INQUINAMENTO IDRICO

Modificazione temporanea o permanente dei parametri chimici, fisici, biologici e microbiologici della risorsa idrica, che ne altera l'equilibrio ecologico con conseguenze pericolose per l'uomo, le altre specie viventi e l'ambiente in generale, e con conseguenze negative in termini di possibilità di utilizzo della risorsa. L'origine dell'inquinamento va ricercata nella pluralità delle attività antropiche che insistono sul territorio: agricoltura e zootecnia, attività industriali e artigianali, attività civili. Tra i principali agenti inquinanti si distinguono: le sostanze che consumano ossigeno (immesse, ad esempio, dagli scarichi fognari), che, qualora presenti in quantità eccessiva, impediscono la capacità di autodepurazione dei corpi idrici e pregiudicano la vita di molte specie viventi acquatiche; i nutrienti (come nitrati e fosfati) originati dalle attività agricole e dagli scarichi urbani, potenziali fattori di eutrofizzazione; le sostanze tossiche derivanti dalle varie attività antropiche, come metalli pesanti, idrocarburi, sali minerari, solventi clorurati, fenoli, coloranti, ammoniaca, idrogeno solforato, pesticidi e fertilizzanti, che possono tra l'altro accumularsi nella catena alimentare; i materiali in sospensione, che impediscono la penetrazione dei raggi solari danneggiando le attività di fotosintesi e occludendo le branchie dei pesci. A ciò si aggiunge l'inquinamento batterico, legato agli aspetti igienico-sanitari degli scarichi e agli usi della risorsa idrica (potabile, balneazione, etc.); nonché l'inquinamento termico, nel caso di scarichi di acque a temperatura superiore a quella ambiente, che può influenzare negativamente la capacità autodepurativa e la vita delle specie acquatiche. La sensibilità all'inquinamento da parte dei vari corpi idrici è più o meno accentuata in relazione al tipo del corpo idrico in questione: se, infatti, per le acque superficiali è più facile ripristinare l'equilibrio ecologico iniziale, nel caso dei corpi idrici sotterranei e dei laghi occorrono tempi solitamente più lunghi per il disinquinamento. L'inquinamento presente in un determinato corpo idrico viene valutato attraverso un'accurata attività di monitoraggio che, per mezzo di rilevazioni periodiche di vari parametri chimico-fisici e microbiologici, permette di descrivere un quadro di sintesi sulla qualità delle acque

 

 

 

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  lettera L

LIPU

La LIPU è la Lega Italiana Protezione Uccelli, un ente morale costituito con decreto del Presidente della Repubblica. LIPU è attiva dal 1965 ed è costituita da volontari che svolgono attività  per la salvaguardia degli uccelli presenti sul nostro territorio. 

 

 

 

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  lettera M

MARCHIO ECOLOGICO

Il marchio ecologico è un marchio che permettere di riconoscere un prodotto a basso impatto ambientale durante l'intero suo suo ciclo di vita. I marchi ecologici possono essere assegnati anche ai servizi. L'Ecolabel è il marchio ecologico dell'Unione Europea.

 

MOBILITA SOSTENIBILE

La mobilità sostenibile consiste nel favorire lo sviluppo e la diffusione di forme di mobilità più rispettose della persona e dell'ambiente, in un'ottica di sviluppo sostenibile. Il settore dei trasporti è infatti responsabile di rilevanti problemi in termini di consumi energetici, di emissioni di gas serra, che contribuiscono ad accentuare il fenomeno dei cambiamenti climatici, ed in termini di inquinamento acustico ed atmosferico (nelle città i trasporti stradali sono responsabili per oltre il 60% delle emissioni di ossidi di azoto e di composti organici volatili non metanici e del 90% delle emissioni di monossido di carbonio) con note ripercussioni sulla salute umana e sull'ambiente. Gli effetti negativi menzionati si rilevano soprattutto in ambito urbano, dove i mezzi di trasporto sembrano sempre meno funzionali a garantire una razionale e più sostenibile mobilità di persone e di merci. Il trasporto stradale privato costituisce ormai l'82% del totale degli spostamenti (907 miliardi di passeggeri-km nel 2001, rispetto ai 728 miliardi del 1991, secondo dati APAT) e la spesa pubblica in opere stradali e autostradali mostra un'ingente destinazione di risorse al settore; più contenuti, invece, gli investimenti nel settore ferroviario, che solo negli anni ‘80 hanno raggiunto volumi comparabili a quelli della spesa nel settore stradale. La densità delle infrastrutture ferroviarie, con una media di 53 m/km 2, è ancora molto inferiore al livello medio europeo.

 

 

 

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  lettera N

NEVE CHIMICA

La neve chimica è un particolare fenomeno artificiale, dovuto alla presenza di particelle inquinanti nell'atmosfera che, durante l'inverno, fungono da nuclei di condensazione, provocando la caduta di vere e proprie nevicate anche in condizioni in cui una normale nevicata non avverrebbe, per esempio in presenza di cielo sereno.  Con l'aumento di inquinanti nel corso degli ultimi anni si è verificato un notevole ed allarmante aumento delle segnalazioni di nevicate chimiche.

 

 

 

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  lettera O

OLIO DI COLZA

L'olio di colza è un olio vegetale estratto dalla pianta di colza, e fa parte degli ecocarburanti che possono garantire la stessa efficienza dei carburanti tradizionali ma con un impatto ambientale 100 volte inferiore.
Il suo uso è oggi molto ridotto, soprattutto a causa della mancanza di un'adeguata politica di incentivazione all'uso di carburanti puliti.

 

OGM

Gli Organismi Geneticamente Modificati sono organismi (animali, vegetali, funghi, virus o batteri) il cui patrimonio genetico (DNA) è stato modificato artificialmente, mediante incrocio o ricombinazione genetica, attraverso l'introduzione di uno o più geni presi da altre varietà o specie, in modo diverso da quanto si verifica in natura. Ciò avviene attraverso il ricorso a biotecnologie, comprendenti tecniche di biologia molecolare e di ingegneria genetica, con l'intento di sviluppare negli organismi trattati particolari caratteristiche ritenute vantaggiose.

 

 

 

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  lettera P

PANNELLO FOTOVOLTAICO

Il pannello fotovoltaico, o modulo fotovoltaico è in sostanza un tipo di pannello solare con la capacità di generare energia elettrica quando viene esposto alla luce del Sole. Si differenzia dal pannello solare, che utilizza l'energia solare principalmente per produrre acqua calda o riscaldamento. Attualmente, la tecnologia permette di convertire in energia elettrica solo il 10-12% dell'energia solare attratta dal pannello fotovoltaico, mentre i pannelli solari riescono a utilizzare l'energia solare con rendimenti superiori all'80%. Un altro aspetto dei moduli fotovoltaici è il costo ancora molto elevato, dovuto soprattutto alla scarsa diffusione del sistema fotovoltaico ed alla sostanziale mancanza di una politica di incentivi all'uso delle energie rinnovabili e pulite.

 

PESTICIDI

Termine (composto dell'inglese “pest” - organismo dannoso, e del latino “caedere” - uccidere) che ricomprende tutti i prodotti chimici di origine naturale o di sintesi impiegati in agricoltura (ma non solo) per l'eliminazione di organismi nocivi o patogeni (funghi e batteri, animali, piante). Il ricorso ai pesticidi è diventato sistematico con lo sviluppo dell'agricoltura industriale e delle tecniche estensive.

 

PROTOCOLLO DI KYOTO

Per combattere i cambiamenti climatici è necessario concordare una strategia d'intervento a livello mondiale. La politica internazionale ha lavorato quindi dal 1980 in direzione di un accordo per individuare un percorso di sviluppo e gestione delle risorse energetiche fino a giungere, nell'ambito della Conferenza di Rio de Janeiro del 1992, all'approvazione della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC). L'organo di attuazione della Convenzione è la Conferenza delle parti (COP), periodicamente convocata. La COP1 (Berlino 1995) stabilisce che l'entità delle riduzioni ed i limiti temporali vengano stabiliti in un protocollo da firmare entro il 1997.  

 

POLVERI ATMOSFERICHE

Per polveri atmosferiche, chiamate anche polveri totali sospese (PTS) o PM, dall'inglese “particulate matter” (materiale particolato), s'intende l'insieme eterogeneo del materiale che, a causa delle dimensioni ridotte, rimane in sospensione nell'aria. Le particelle che compongono le polveri atmosferiche variano per caratteristiche dimensionali, composizione chimica, provenienza e meccanismo di formazione. Tra le sostanze incluse troviamo composti di metalli quali cromo, cadmio, piombo, nichel, rame, zinco; nitrati, solfati e composti organici, carbonio, particelle di suolo, fibre, sabbie, ceneri, polveri di cemento, idrocarburi policiclici aromatici, particelle di pneumatici. Una parte di tale materiale deriva da fonti naturali o antropiche (particelle primarie), un'altra è invece il prodotto di reazioni chimiche e fisiche che si verificano nell'atmosfera (particelle secondarie).

 

 

 

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  lettera Q

QUALITA' DELLE ACQUE

Lo stato di qualità delle acque è monitorato sulla base dei principali parametri microbiologici, chimici e fisici, al fine di evidenziare le situazioni di inquinamento e la loro evoluzione nel tempo. La normativa attualmente in vigore, il Decreto legislativo 152/99, individua gli standard di riferimento, relativi a vari parametri e diversi a seconda dell'uso cui è destinata la risorsa (uso potabile, industriale, agricolo) o a seconda che l'obiettivo sia il mantenimento della qualità ambientale del corpo idrico. In particolare, per quanto riguarda le acque destinate all'uso potabile, la normativa prevede, per ciascun parametro individuato, dei valori guida di riferimento, come standard di qualità, e dei valori massimi ammissibili.
La qualità ambientale di un corpo idrico è definita in funzione della sua capacità di mantenere i processi naturali di autodepurazione e di supportare comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate. La normativa fornisce i criteri di selezione dei corpi idrici significativi su cui attuare il monitoraggio. Per valutare la qualità delle acque dolci superficiali si ricorre a più indicatori: uno biologico, l'IBE (indice biotico esteso) che valuta la struttura delle comunità biologiche dei corsi d'acqua (sulla base del principio che in presenza di un mutamento si osserva la scomparsa dei taxa più sensibili e/o un calo della biodiversità); uno chimico, il LIM (Livello Inquinamento da Macrodescrittori) che mette in relazione nutrienti, sostanze organiche biodegradabili, ciclo dell'ossigeno e inquinamento microbiologico; e infine l'indice di qualità ecologica (SECA - Stato Ecologico dei Corsi d'Acqua), che si ottiene incrociando i due indici precedenti e considerando la classe di qualità peggiore tra le due. Quest'ultimo indice si articola in 5 classi, da 1 (qualità elevata) a 5 (qualità scadente). Per le acque sotterranee vengono impiegati tre indici, due relativi alla qualità ed uno alla quantità della risorsa idrica: un indice dello stato chimico (SCAS - Stato Chimico delle Acque Sotterranee), uno dello stato quantitativo (SquAS - Stato Quantitativo delle Acque Sotterranee), in grado di evidenziare l'eventuale sovrasfruttamento della risorsa, che può portare ad un peggioramento dello stato qualitativo delle acque, ed un indice dello stato ambientale (SAAS - Stato Ambientale delle Acque Sotterranee), ottenuto dalla sovrapposizione delle classi chimiche e quantitative. Per le acque marine e costiere si ricorre invece all'indice trofico TRIX, che rileva lo stato trofico delle acque (ovvero la quantità di nutrienti presenti) attraverso la misurazione di 4 parametri: ossigeno disciolto, clorofilla "a", fosforo, azoto. Si tratta di un indice significativo per rilevare i fenomeni di eutrofizzazione, che però non dà informazioni sull'inquinamento chimico-fisico, sulla biodeiversita', sulla disponibilità di risorse ittiche. In relazione alla balneabilità delle acque marine e costiere viene utilizzato un indice di qualità batteriologico (IQB), che rileva la presenza di batteri provenienti da scarichi civili e/o agricoli (coliformi fecali e streptococchi fecali).

 

 

 

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  lettera R

RADON (gas)

Il gas radon è un elemento chimico, simbolo Rn. E' un gas nobile e radioattivo che si forma dal decadimento del radio, a sua volta generato dall'uranio, inodore e incolore.
Il radon è un gas pesante e molto pericoloso se inalato, e rappresenta un alto fattore di rischio poichè, accumulandosi nelle case, diventa una delle principali cause di tumore ai polmoni (la seconda dopo il fumo di sigaretta). Si stima che la sua presenza nelle nostre abitazioni causi la morte di oltre 3.000 persone nella sola Italia.
La principale fonte del gas radon sono il terreno e alcuni materiali da costruzione, dai quali fuoriesce e si disperde nell'ambiente.
 

RACCOLTA DIFFERENZIATA

La raccolta differenziata è costituita dall'insieme delle operazioni con cui vengono raccolti i rifiuti urbani separandoli in frazioni merceologiche omogenee (vetro, carta, plastica, organico, medicinali, etc.), finalizzate al recupero e al riciclaggio dei materiali riutilizzabili. Rappresenta uno strumento di fondamentale importanza all'interno delle politiche di gestione dei rifiuti, riducendo la quantità e la pericolosità dei rifiuti da smaltire in maniera indifferenziata da un lato, e dall'altro massimizzando il recupero di materia ed energia. Grazie alla raccolta differenziata che facciamo nelle nostre case e a quella effettuata nelle industrie trattiamo i nostri rifiuti in modo intelligente e con la consapevolezza di dare loro un nuovo valore, creando ricchezza con ogni frazione utilizzabile: carta, vetro, plastica, metalli e alluminio, legno, farmaci e batterie, oli e frazioni secche.

 

 

 

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  lettera S

SMOG

Smog è un termine generale che indica l'inquinamento atmosferico presente negli strati bassi dell'atmosfera.
 

SPAZIO AMBIENTALE

La prima formulazione di spazio ambientale realizzata in ambito scientifico (Opschoor, 1990) riguardava l'individuazione de “la porzione di ambiente naturale che può essere utilizzata dall'uomo senza incorrere in rischi non accettabili”. Valutando che attualmente il sistema economico mondiale preleva più del doppio di quanto l'ambiente potrebbe fornire in modo sostenibile, si calcola come Spazio Ambientale la quota di risorse che dovrebbe essere utilizzata da un dato gruppo (continente, paese, regione, provincia, ecc.), rapportando la disponibilità sostenibile di risorse alla popolazione del gruppo, rispetto al totale della popolazione umana, in modo da rispettare un'equa ripartizione delle risorse. Lo Spazio Ambientale contabilizza le risorse effettivamente necessarie per assicurare lo sviluppo e la qualità della vita, e mostra quante risorse economiche possono essere recuperate dal Fardello Ecologico per essere utilizzate in modo equo e produttivo per l'uomo e per l'ambiente.

SUBSIDENZA

La subsidenza è un fenomeno geologico che comporta un lento e progressivo abbassamento della superficie terrestre. Esso può essere determinato, da un lato, da cause naturali che si producono in tempi di milioni di anni (dovute ad esempio al movimento del substrato roccioso, o a processi di riequilibrio isostatico), e, dall'altro, da attività antropiche che tendono a produrre i loro effetti in tempi molto più rapidi, con conseguenze più gravi e spesso difficilmente arginabili. In particolare, il fenomeno della subsidenza è imputabile a un eccessivo sfruttamento della falda acquifera, all'estrazione di idrocarburi, a interventi di bonifica idraulica. Esso inoltre si accompagna e può dare origine a problemi di erosione costiera e di risalita delle acque salate (v. cuneo salino).

SPESA VERDE

La spesa verde (Green Procurement) è un sistema di acquisti di prodotti e servizi ambientalmente preferibili, intesi come “quei prodotti e servizi che hanno un minore, ovvero un ridotto, effetto sulla salute umana rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo” (U.S. EPA 1995). è quindi uno degli strumenti chiave per la diffusione dei prodotti ecologicamente compatibili. Il Green Public Procurement è la politica di acquisti “verdi” adottata dalla Pubblica Amministrazione che, per volumi di domanda, ha la possibilità di “guidare” il processo di trasformazione del sistema produttivo e di consumo verso la sostenibilità dei prodotti. Il Green Public Procurement è uno degli strumenti per realizzare la Politica Integrata dei Prodotti (IPP), promossa dal Libro Verde della Commissione europea [7.2.2001, COM (2001) 68] per “rafforzare e riorientare le politiche ambientali concernenti i prodotti per promuovere lo sviluppo di un mercato di prodotti più ecologici”. La IPP è definita come “un approccio che tenta di ridurre l'impatto ambientale dei prodotti nell'arco dell'intero ciclo di vita”. La Pubblica Amministrazione può ricoprire un ruolo importante nell'orientare una conversione ambientale della produzione e del consumo: infatti può costituire un esempio e uno stimolo significativo per la maturazione di una sensibilità ambientale nelle politiche di acquisto di beni e servizi, influenzando il mercato attraverso:

 

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  lettera T

TUTELA AMBIENTALE

Per tutela ambientale si intendono genericamente tutte le azioni, a livello governativo, produttivo e sociale, atte a garantire il rispetto dell'ambiente che ci circonda ed alla preservazione delle risorse naturali.

 

 

 

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  lettera U

URANIO

L'uranio è la materia prima delle centrali nucleari a fissione. Una quantità minima di uranio consente di produrre grandi quantità energia. Non emette in atmosfera anidride carbonica, il principale gas serra, a differenza dei combustibili fossili. Purtroppo, non esistono dati ufficiali sulla quantità annuale di uranio estratto, poichè la pratica è blindata da segreti di stato, stante l'utilizzo anche bellico che se ne può fare.

 

 

 

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  lettera V

VALUTAZIONE AMBIENTALE

La valutazione ambientale si distingue sostanzialmente in due tipologie: la Valutazione ambientale di piani e programmi (conosciuta anche come VAS = Valutazione Ambientale Strategica) e la Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA). In materia ambientale, nell'ambito del processo di elaborazione, valutazione e monitoraggio dei Piani e Programmi, il soggetto preposto allo svolgimento di quanto previsto dal Regolamento UE e dai documenti comunitari emanati per la sua attuazione è l'Autorità competente in materia ambientale ovvero l'Autorità Ambientale Regionale. Quest'ultima opera ai fini dell'integrazione della componente ambientale in tutti i settori dell'azione dei Fondi in una prospettiva di sviluppo sostenibile, nonché per assicurare la conformità di tali azioni con la politica e la legislazione nazionale e comunitaria in materia di ambiente.
Obiettivo della valutazione ex-ante ambientale è quello di valutare ambientalmente Piani e Programmi, al fine di implementare e monitorare le sinergie positive realizzabili fra le priorità di sviluppo economico a quelle dell'ambiente. La VIA è un'attività di valutazione e monitoraggio dei progetti. Per quanto riguarda la valutazione ambientale dei progetti, VIA, è necessario individuare e sperimentare criteri ed indicatori di sostenibilità nelle procedure di VIA, studiando la possibilità della introduzione, nelle fasi di valutazione, di ulteriori tematiche ambientali, rispetto a quelle previste dal DPCM attuativo della Direttiva Comunitaria, per giungere alla definizione di prescrizioni, raccomandazioni, ecc. che meglio rispondano ai criteri di difesa e salvaguardia dell'ambiente. È inoltre prevista una attività di monitoraggio e di valutazione dei risultati effettivamente riscontrabili sulla componente ambientale, nell'ottica di uno sviluppo economico e sociale di tipo sostenibile. Si dovrà tendere, infatti, alla realizzazione di una attività di valutazione in-itinere ed ex-post della valutazione dell'impatto ambientale dei progetti, con l'ipotesi di giungere ad una modifica in tal senso della L.R. 79/98.

VERDE

 Per verde si intendono gli spazi che accolgono vegetazione. Normalmente viene indicato come spazio verde condominiale, il prato perimetrale di un condominio.

 

 

 

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  lettera Z

ZONE DI CRITICITA' AMBIENTALE

Le zone di criticità ambientale sono quegli ambiti territoriali in cui uno o più fattori di crisi ambientale richiedono interventi fortemente contestualizzati e capaci di integrare efficacemente le diverse politiche ambientali e di settore (economiche, territoriali e per la salute).

 

 

 

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